Recruitment
comportamentale

Scienza comportamentale per decisioni di assunzione migliori.

Assumere è un problema decisionale prima ancora che un problema di ricerca dei candidati. Uniamo la scienza comportamentale alla selezione sul campo per aiutarLa a scegliere persone migliori, e aiutare le persone giuste a scegliere Lei.

Trovi talenti con noi Analizzate il mio processo di selezione
L’equazione BeRecruit
Scienza comportamentale + Esperienza nella selezione
Progettate per produrre ↓
01Decisioni di assunzione migliori
02Selezione dei candidati più equa
03Nuovi assunti che restano e rendono
Chi è BeRecruit

L’unità di recruitment comportamentale del Center for Behavioral Decisions.

Unità sorella di BeHR Persone e organizzazione. BeRecruit individua, valuta e acquisisce talenti con la scienza comportamentale.

La maggior parte dei processi di selezione poggia su un presupposto nascosto: che chi conduce i colloqui sappia riconoscere il talento e che i candidati agiscano in modo razionale quando si candidano, negoziano e accettano. Decenni di ricerca dicono il contrario. Gli hiring manager si lasciano conquistare dalle prime impressioni, da chi parla con sicurezza e da chi somiglia a loro. I candidati abbandonano processi validi a causa di attriti, incertezza o di un’offerta formulata male.

BeRecruit comincia dove i recruiter tradizionali si fermano. Continuiamo a cercare i candidati, a valutarli e a portarli fino all’assunzione. Ma riprogettiamo anche la decisione stessa: che cosa si misura, come lo si misura, chi decide, in quale ordine e con quali informazioni. Ne nasce un processo più difficile da ingannare, più equo per costruzione e misurato su un unico esito che conta: se le persone che assume hanno successo e restano.

Missione
Rendere ogni decisione di assunzione una decisione migliore.
La nostra promessa ai clienti

Meno assunzioni sbagliate, decisioni più rapide ed evidenze che può presentare al Suo consiglio di amministrazione.

La nostra promessa ai candidati

Un processo che La valuta in base a ciò che predice la riuscita nel ruolo e Le dice a che punto è.

Perché le decisioni di assunzione falliscono

Assumere è una decisione. Le decisioni sono esposte ai bias.

Un CV, una conversazione di 45 minuti e una sensazione a pelle. È così che la maggior parte delle organizzazioni prende una decisione che vale da uno a due anni di stipendio. Il problema raramente è la mancanza di candidati. È il modo in cui vengono giudicati e il modo in cui i candidati reagiscono al processo.

Sul fronte del datore di lavoro Bias → nella selezione
Prime impressioni ed effetto alone
I primi due minuti, o un singolo tratto marcato, condizionano la lettura di ogni risposta successiva.
Bias di somiglianza
Il «culture fit» diventa, in silenzio, «persone come noi».
Bias di conferma
Gli intervistatori fanno domande che confermano l’impressione che si sono già fatti dal CV.
Eccesso di fiducia
I manager si fidano del proprio istinto più di quanto i dati giustifichino e non imparano mai dalle assunzioni sbagliate.
Rumore
Due intervistatori valutano lo stesso candidato in modo molto diverso. Lo stesso intervistatore valuta in modo diverso il lunedì e il venerdì.
Ancoraggio
Lo stipendio precedente, il primo candidato o il nome di un’università fissano il termine di paragone.
Pensiero di gruppo
Nel debrief, la commissione si allinea alla voce più senior.
Sul fronte dei candidati Comportamento → cosa costa
Attriti e piccoli ostacoli
I candidati più forti sono i primi ad abbandonare moduli lunghi e processi lenti, perché hanno alternative.
Avversione all’ambiguità
Retribuzione, fasi o tempi poco chiari spingono le persone verso offerte che capiscono.
Autoselezione
La formulazione dell’annuncio decide chi non si candiderà mai.
Bias del presente e avversione alla perdita
I candidati restano con un datore di lavoro che conoscono o accettano l’offerta più rapida, non la migliore.
Ripensamenti e uscite precoci
Offerte già accettate saltano e i nuovi assunti se ne vanno nei primi 90 giorni quando la realtà non corrisponde alle aspettative.

I problemi che aiutiamo a risolvere

«Abbiamo assunto una persona che aveva sostenuto un colloquio brillante e che nel giro di tre mesi rendeva al di sotto delle attese.»
«I nostri candidati migliori abbandonano a metà del processo.»
«Ogni manager assume a modo suo, e non riusciamo a capire chi lo fa bene.»
«I candidati accettano la nostra offerta, poi accettano una controfferta.»
«Diciamo di volere la diversità, ma le nostre shortlist sono sempre uguali.»
«I nuovi assunti se ne vanno prima di diventare produttivi.»
«Stiamo assumendo rapidamente per crescere e non possiamo permetterci errori.»
«Non abbiamo dati per capire se la nostra selezione funziona davvero.»
Il nostro approccio · il metodo BeRecruit

Progettare la decisione, non solo la ricerca.

Applichiamo la stessa logica che CBD usa per cambiare i comportamenti in qualsiasi contesto: capire come le persone decidono davvero, poi riprogettare l’ambiente di conseguenza. Nella selezione, questo si traduce in cinque principi.

01 Definire prima di incontrare.

Traduciamo ogni ruolo in 4-6 competenze osservabili, concordate e ponderate prima che qualcuno veda un CV. Così si blocca l’errore più comune: decidere che cosa conta dopo aver incontrato qualcuno che Le piace.

02 Misurare ciò che predice.

Privilegiamo gli strumenti con le evidenze più solide nel predire la performance lavorativa: colloqui strutturati, prove pratiche, test di conoscenza del ruolo e strumenti psicometrici validati. Ampie meta-analisi (per esempio Sackett e colleghi, 2022) attribuiscono ai colloqui strutturati una capacità predittiva circa doppia rispetto a quelli non strutturati. Usiamo la conversazione non strutturata per costruire un rapporto, non per assegnare punteggi.

03 Giudicare in modo indipendente, poi discutere.

Ogni valutatore assegna un punteggio a ciascuna competenza separatamente, per iscritto, prima del debrief. I punteggi vengono prima combinati meccanicamente; solo dopo la discussione li corregge. Questo riduce il rumore e impedisce alla voce più forte di fissare l’ancora. Segue la logica delle «valutazioni intermedie» tratta dal lavoro di Kahneman, Sibony e Sunstein sul rumore.

04 Architettura delle scelte per i candidati.

Progettiamo annunci, processi di candidatura, comunicazioni e offerte come progettiamo qualsiasi nudge: eliminare gli attriti, ridurre l’incertezza, usare promemoria tempestivi, fissare impostazioni predefinite chiare e formulare l’offerta in modo che il candidato giusto dica sì.

05 Misurare il risultato, chiudere il cerchio.

Monitoriamo ciò che accade dopo l’assunzione: retention a 90 giorni, tempo per diventare produttivi, valutazioni della performance e soddisfazione dei manager. Poi usiamo quei dati per rivedere ciò che valutiamo. La maggior parte dei recruiter è pagata a posizione coperta. Noi rispondiamo delle nostre previsioni.

Non Le chiediamo di fidarsi meno del proprio istinto. Costruiamo un processo che Le dice quando il Suo istinto ha ragione.
Servizi

Come lavoriamo con Lei

01 Executive search comportamentale

Selezione di profili senior e C-level con valutazione strutturata, commissioni indipendenti e verifiche delle referenze pensate per far emergere evidenze, non elogi.

02 Selezione specialistica e massiva

Selezione completa per ruoli professionali o grandi volumi di inserimenti, con screening depurato dai bias e percorsi dei candidati costruiti per trattenere nel processo i profili più forti.

03 Audit del processo di selezione

Una diagnosi della Sua selezione attuale: dove entrano i bias, dove i candidati abbandonano, quanto il Suo processo varia da un manager all’altro e quanto Le costa.

04 Progettazione del sistema di selezione

Ricostruiamo il Suo processo perché possa gestirlo internamente: modelli di competenze, guide per i colloqui, scorecard, prove pratiche, regole decisionali e progettazione dell’offerta.

05 Formazione degli hiring manager

Workshop pratici che insegnano ai manager come i bias si manifestano nei loro stessi giudizi e come condurre un colloquio strutturato che resti umano.

Non sa quale fa al caso Suo? Parta dal problema in cui continua a imbattersi. Parli con un esperto di selezione →

Aree di competenza

Le competenze specialistiche alla base di ogni incarico. Le combiniamo in funzione del ruolo, dell’organizzazione e del mercato.

01
Colloqui strutturati e scorecard
Banche di domande e ancore di valutazione che rendono i colloqui confrontabili e predittivi.
02
Prove pratiche e simulazioni del ruolo
Compiti realistici che mostrano come una persona lavora, non come racconta di lavorare.
03
Psicometria e assessment comportamentale
Strumenti validati per abilità cognitive, personalità e stile decisionale, usati con regole chiare.
04
Screening depurato dai bias
Revisione anonimizzata dei CV, shortlist costruite a partire dai criteri e linguaggio inclusivo negli annunci di lavoro.
05
Progettazione della candidate experience
Mappatura e riprogettazione di ogni punto di contatto per ridurre abbandoni e incertezza.
06
Progettazione di offerta e accettazione
Framing, tempi e impostazioni predefinite che aumentano i tassi di accettazione e riducono i ripensamenti.
07
Onboarding e retention iniziale
Anteprime realistiche del ruolo e nudge nei primi 90 giorni che trasformano una buona assunzione in un’assunzione duratura.
08
Analytics delle assunzioni
Dashboard che collegano i dati di selezione a performance e retention, perché ogni ciclo Le insegni qualcosa.
Cosa distingue BeRecruit

Oltre la selezione tradizionale

I recruiter tradizionali ottimizzano i tempi per arrivare alla shortlist. Noi ottimizziamo la qualità della decisione con cui il processo si conclude.

Tipica agenzia o recruiter interno
BeRecruit
Punto di partenza
Una job description e un database di candidati
Un audit della decisione: che cosa predice il successo in questo ruolo e dove si insinueranno i bias
Screening
Corrispondenza di parole chiave e intuito del recruiter
Criteri fissati in anticipo, prima scrematura anonimizzata, punteggi strutturati
Colloqui
Conversazioni libere, diverse da manager a manager
Strutturati, con scale ancorate e punteggi assegnati in modo indipendente prima del debrief
Decisione finale
Consenso in sala, spesso dettato dalla seniority
Prima l’aggregazione meccanica, poi la discussione, con il dissenso messo a verbale
Candidati
Trattati come una pipeline da riempire
Trattati come decisori, con un processo progettato attorno alle loro scelte
Offerte
Uno stipendio e una scadenza
Con framing, tempi e struttura studiati per ridurre i ripensamenti e le perdite dovute alle controfferte
Metrica di successo
Posizioni coperte e tempi di copertura
Qualità dell’assunzione: performance, retention e tempo per diventare produttivi
Dopo l’assunzione
Periodo di garanzia, poi arrivederci
Monitoraggio dei risultati che migliora il ciclo di assunzioni successivo
Attento ai bias fin dalla progettazioneOgni fase è costruita per intercettare un bias preciso, non solo per «sensibilizzare» al riguardo.
Rumore misurato, non ignoratoVerifichiamo con quanta coerenza i Suoi valutatori giudicano lo stesso candidato e colmiamo le discrepanze.
Strumenti classificati in base all’evidenzaUsiamo solo valutazioni con evidenze pubblicate della loro capacità di predire la performance.
Nudge rivolti ai candidatiApplichiamo l’architettura delle scelte ai candidati, non solo agli hiring manager.
Responsabili delle previsioniRendicontiamo come rendono e quanto restano le persone che abbiamo selezionato, non solo quanto rapidamente abbiamo coperto la posizione.
Equo e difendibileDecisioni strutturate e documentate riducono il rischio di discriminazione e sono facili da spiegare alle autorità di regolamentazione, ai consigli di amministrazione e ai candidati non selezionati.
Con alle spalle un centro di scienza comportamentaleAccesso alla ricerca, agli strumenti e ai gemelli digitali comportamentali di CBD per testare annunci di lavoro e percorsi dei candidati prima del lancio.
Integrato con BeHRLa selezione si collega a onboarding, retribuzione, cultura e retention, così le persone che sceglie partono nelle condizioni giuste per avere successo.
Come lavoriamo

Dalla progettazione della decisione a un’assunzione che dura

01DiagnosiMappiamo il Suo processo attuale, intervistiamo le persone che assumono e individuiamo dove si verificano bias, rumore e abbandoni.
02DefinizioneInsieme definiamo il profilo di successo: da 4 a 6 competenze ponderate, le evidenze per ciascuna e la regola decisionale, tutto fissato prima che inizi la ricerca dei candidati.
03AttrazioneScriviamo e testiamo gli annunci di lavoro per chiarezza e linguaggio inclusivo, e progettiamo un processo di candidatura con il minimo attrito.
04ValutazioneI candidati affrontano una sequenza strutturata di prove pratiche, colloqui strutturati e valutazioni validate, e ogni prova riceve un punteggio indipendente.
05DecisionePrima si combinano i punteggi, poi la commissione discute. Lei riceve una raccomandazione chiara e documentata, con le evidenze che la sostengono.
06ChiusuraProgettiamo l’offerta e il periodo tra l’offerta e la data di inizio per tutelare l’accettazione e ridurre i ripensamenti.
07Follow-upFacciamo il punto a 30, 90 e 180 giorni, misuriamo i risultati e li usiamo per affinare l’assunzione successiva.

Ogni fase risponde a una sola domanda: questo L’aiuterà a prendere una decisione migliore?

Per chi lavoriamo
Scale-up e aziende in rapida crescita che assumono molte persone in poco tempo e non possono permettersi assunzioni sbagliate.
Organizzazioni consolidate la cui selezione varia da manager a manager e produce ogni volta le stesse shortlist.
Team di leadership e consigli di amministrazione impegnati a coprire ruoli senior in cui una sola decisione sbagliata costa molto cara.
Istituzioni pubbliche e settori regolamentati che hanno bisogno di una selezione equa, documentata e difendibile.
Organizzazioni nei Paesi del GCC e nel resto della regione che costruiscono bacini di talenti locali e programmi di nazionalizzazione accanto alle assunzioni internazionali.
I risultati che misuriamo

Cosa cambia quando la selezione è progettata bene

Qualità dell’assunzione
Performance dei nuovi assunti a 6 e 12 mesi
Retention iniziale
Quota di assunti ancora in ruolo dopo 90 giorni e dopo un anno
Coerenza dei valutatori
Concordanza tra intervistatori sullo stesso candidato
Abbandono dei candidati
In ogni fase del processo
Accettazione delle offerte
Tassi di accettazione e di ripensamento
Diversità delle shortlist
Rispetto al bacino dei candidati
Tempo di decisione
Dal colloquio finale all’offerta
FAQ

Le domande che riceviamo

Un processo strutturato rende i colloqui freddi o meccanici?+

No. La struttura riguarda ciò che si valuta e come si assegnano i punteggi. La conversazione resta umana, e spesso i candidati la trovano più equa e più chiara.

Sostituite i nostri recruiter o i nostri hiring manager?+

No. Possiamo gestire la selezione dall’inizio alla fine, oppure costruire il sistema e formare il Suo team a gestirlo.

È più lento rispetto a una normale agenzia?+

All’inizio l’impostazione richiede più riflessione. Le decisioni successive sono di solito più rapide, perché la commissione sa esattamente cosa cerca e come decidere.

Usate l’IA nella selezione?+

Usiamo la tecnologia dove migliora la coerenza e l’esperienza, e verifichiamo gli strumenti per individuare eventuali bias prima di adottarli. La decisione finale spetta alle persone.

In che cosa BeRecruit si differenzia da BeHR?+

BeHR progetta l’organizzazione, la sua cultura e i suoi sistemi di gestione delle persone. BeRecruit si occupa di portare al suo interno le persone giuste. Quando Le servono entrambe, le due unità lavorano insieme.

Contatti

Assunzioni migliori nascono da decisioni migliori.

Ci parli del ruolo che deve coprire, o del problema di selezione in cui continua a imbattersi. Le mostreremo dove la decisione può essere migliorata.

Parli con un esperto di selezione Richieda un audit delle assunzioni